COMUNICATO STAMPA: 400 FIRME PER LA SICUREZZA

Tanti sono stati gli operesi che hanno sottoscritto le proposte dei militanti leghisti al gazebo di questa mattina dove si potevano firmare due petizioni portate avanti dai lumbard.
La prima, quella prettamente locale contro l'inceneritore a confine tra Opera, Milano e Rozzano, era il proseguimento di un iniziativa avviata a fine luglio dai cittadini di Opera Sicura mentre la seconda, effettuata a livello nazionale nei gazebo che la Lega Nord ha organizzato in tutta la Padania, consisteva in una petizione popolare a favore della proposta di chiudere le frontiere per cinque anni in modo tale da arginare la forte immigrazione in atto da quando sono state aperte le porte ai paesi dell'est.
Se l'immigrazione clandestina è sempre stata forte, per le blande politiche al riguardo, si è giunti al livello intollerabile odierno proprio dopo l'arrivo di migliaia di cittadini dall'Europa dell'est che hanno acuito eccessivamente il livello di criminalità.
Del resto, nazioni come la Romania, all'ingresso nella Comunità Europea del loro paese hanno festeggiato graziando i propri detenuti, con una sorta del nostro indulto, invitandoli a lasciare il paese. Essendo l'Italia l'unico stato appetibile che non ha prorogato il libero accesso dai paesi dell'est, con una moratoria, si sono tutti riversati nel "bel paese". Il paradiso del delinquente.
Al gazebo dei lumbard era presente l'On. Parlamentare Europeo Mario Borghezio accolto calorosamente dagli operesi che ancora ne ricordano l'impegno dell'inverno scorso quando fece il possibile, accanto ai presidianti operesi che non volevano il campo rom, e vinse con i cittadini di Opera la battaglia per la legalità evitando di consegnare il nostro paese alla logica dei campi nomadi.
L'Europarlamentare ha presentato ai cittadini la nuova rivista "Idee per l'Europa dei popoli" disponibile presso la Sezione locale del Carroccio.