DOMENICA 24 GAZEBO IN VIA DANTE ANGOLO VIA PAPA GIOVANNI XXIII

In occasione della Festa di Opera la Lega Nord allestisce un Gazebo dove i cittadini potranno confrontarsi con le nostre idee, con il nostro operato sul territorio ed apporre la propria firma contro il decreto Amato Ferrero che istituisce una nuova legge sull'immigrazione. Sarà possibile anche firmare la nuova campagna nazionale per chiedere al Presidente della Repubblica lo scioglimento anticipato delle camere per manifesta incapacità di Prodi a governare il Paese. Vi aspettiamo numerosi soprattutto per gli ultimi aggiornamenti in merito alla cessione delle aree in edilizia convenzionata, alla relazione degli ispettori del Ministero che hanno rilevato le irregolarità contabili ed amministrative al Comune di Opera, alla questione sicurezza e rom ad Opera ed ogni altro tema locale su cui avremo modo di soddisfare la vostra sete di conoscenza. L'appuntamento è per domenica 24 dalle 9.30 per tutta la giornata in Via Dante, davanti alla scuola elementare.

Comunicato ai Militanti.

OGGETTO: Divieto di adesione ai Circoli delle Libertà
Da alcune Sezioni cittadine ci viene segnalato che i Circoli delle Libertà stanno intensificando le richieste ai nostri militanti di aderire alle loro iniziative sul territorio.
Con la presente ribadiamo quanto già detto mesi addietro in sede di Direttivo Provinciale (su precisa indicazione della Segreteria Nazionale), e cioè che è fatto divieto ai militanti della Lega Nord di aderire ai Circoli delle Libertà e partecipare a loro iniziative e manifestazioni.

NAZISTI ROSSI che predicano bene...

... ma razzolano male a quanto sembra. Un pò di tolleranza verso chi la pensa diversamente da loro non ce l'hanno mai avuta, né mai ce l'avranno. Meglio mandarli via anche da Opera!

FESTA DI MIRASOLE

Opera, 17 giugno 2007. L'accampamento del Consigliere Fusco, così il Sindaco aveva bollato il secondo gazebo della Lega Nord e dei cittadini del presido di Opera Sicura davanti all'Abbazia di Mirasole, si è tenuto in un clima di serenita e gioia per le famiglie che vi hanno preso parte. Dopo le torte e le tanto deplorate salamelle, che per qualcuno sono sinonimo di ignoranza e grettezza (gli stessi che predicano la droga libera affinchè i propri sostenitori possano bruciarsi le ultime cellule cerebrali), al calare del sole davanti all'abbazia sono rimasti solo gli agenti della Digos preoccupati per le scritte razziste rilevate stamani proprio dove si posiziona il gazebo della Lega. Naturalmente non siamo preoccupati se due stolti imbrattano una strada dandoci dei razzisti e fascisti pur essendo loro, nazisti rossi, a non accettare le diversità di chi la pensa in modo alternativo al loro. Oramai persino Penati, che i rom li voleva mandare a Opera, ha capito che non paga il buonismo gratuito ai danni dei cittadini ed ha riconosciuto che la maggior parte dei crimini sono compiuti dagli stranieri e che i rom non hanno alcun diritto di occupare abusivamente le nostre terre e delinquere a loro piacimento. Ma ad Opera ancora non è così. Qualcuno ancora cerca di combattere il popolo che vuole libertà, giustizia e sicurezza. Cosa ne venga nelle tasche di questi non lo sappiamo ma preferiamo sperare che tutta la sinistra prenda le posizioni di Penati, seppure opportunistiche visto che il voto è prossimo a venire anche per la provincia, in modo tale che il vento cambi ed il cittadino torni ad essere un soggetto con dei diritti e non solo un oggetto con dei doveri. Tornando alla festa, gli organizzatori, hanno apprezzato l'affluenza di persone che ha potuto gustare i piatti preparati dai cittadini stessi ed il gran numero di persone che hanno sottoscritto una petizione contro il decreto Amato Ferrero sull'immigrazione. L'occasione è servita anche per portare i cittadini a conoscenza di quanto accade ad Opera ultimamente, dagli sgomberi di rom che il Sindaco nega all'ispezione ministeriale che sempre secondo il primo cittadino sarebbe un invenzione di Fusco. Intanto il Ministero delle Finanze, finita l'indagine che ha prodotto una corposa lista di irregolarità con tanto di richiesta di recupero dei soldi spesi male per un importo di mezzo milione di euro, attende proprio risposta da Ramazzotti alle "balle di Fusco". Tutti i volantini diffusi riportavano i siti internet dove sono reperibili le notizie su opera dal http://www.operasicura.blogspot.com/ a quello sulle gaffe della sinistra che prende il nome del loro gruppo consiliare http://www.democraticiperopera.blogspot.com/ passando dai siti del gruppo consiliare e della sezione del carroccio per finire con quello del Presidio di Opera. Tutti comunque raggiungibili da quello del Comitato Opera Sicura.

COMUNICATO STAMPA: SOCI DI COOPERATIVA, NON PAGATE!

Questo è quanto emerso nel corso dell'assemblea pubblica di martedì 12 giugno presso il Centro Civico Pasolini di Opera. Il comitato dei soci delle cooperative che ha già ottenuto dall'Amministrazione del Sindaco Ramazzotti una riduzione di circa il 40% rispetto alla prima richiesta, dal Sindaco stesso definita non modificabile, ha deciso di andare avanti e protestare ulteriormente contro la prepotenza ed arroganza di Ramazzotti, oramai delegittimato poichè detestato dai suoi concittadini, e tenere duro fino all'arrivo della prossima Giunta. La cifra giusta che i soci dovrebbero pagare per acquisire il diritto di proprietà del terreno su cui sorgono le case di edilizia convenzionata, trasformando così il solo diritto di superficie della cooperativa in un pieno possesso della propria abitazione, è ancora molto più basso di quanto l'Amministrazione oggi chiede. Dobbiamo sottolineare come Ramazzotti, nonostante la fermezza iniziale, abbia già calato le braghe dimostrando che i 15mila euro richiesti inizialmente, per abitazione media, erano veramente uno sproposito. Adesso i cittadini devono comunque resistere e rimandare al mittente le lettere che il Sindaco ha già annunciato di avere inviato lasciando che le sue richieste cadano nel vuoto ed attendendo un anno che la nuova giunta rivaluti l'intera vicenda. L'impegno che noi della Lega Nord, se amministreremo l'anno prossimo, abbiamo già preso e qui ribadiamo, è quello di una richiesta equa per i cittadini che non gravi eccessivamente sulle tasche degli inquilini e non danneggi, ovviamente, gli altri operesi. Votare Lega Nord alle Amministrative del 2008 darà quindi la certezza di una giusta valutazione del prezzo delle aree dai cui proventi la Giunta Ramazzotti vorrebbe invece ricavare il necessario per fare una campagna elettorale che faccia dimenticare agli operesi cinque anni di malgoverno. In assemblea è emersa anche la proposta di manifestare davanti al comune. La Lega Nord si impegna sin da ora, qualora fosse decisa la strada della protesta di piazza, a manifestare con gli operesi portando anche rappresentanti delle istituzioni per dare forza e voce alle legittime richieste della gente.

SEMPRE PIU' FACILE AVERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO

IMMIGRAZIONE: PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI PROTEZIONE SOCIALE
Individuare regole comuni, dal Nord al Sud Italia, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù. E' l'obiettivo della circolare del Ministro dell'Interno recante "Art. 18 T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale". Secondo la circolare, il Questore "qualora accerti situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del permesso di soggiorno".
Il Questore può anche decidere di concedere il permesso di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei Servizi sociali, degli Enti locali o delle Associazioni, Enti o altri organismi privati i quali nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero. fonte: www.governo.it

A RAMAZZOTTI SONO APPARSE LE PROSTITUTE

FINO A POCHI GIORNI FA NEGAVA CHE CE NE FOSSERO SULLA VALTIDONE
Adesso invece ha persino scritto una lettera aperta al Prefetto insieme al suo collega di Locate di Triulzi. Ottima cosa, sicuramente, peccato che l'ha fatto solo dopo la nostra seconda interpellanza in merito che abbiamo presentato nell'ultimo Consiglio Comunale (http://gruppoconsiliarelega.blogspot.com/2007/05/droga-e-prostituzione-2.html) e, soprattutto, dopo averci risposto alla prima sostenendo che non era vero ci fosse mercato del sesso e della droga 24h al giorno sulla 412 dietro lo zerbo. Il primo di giugno quindi, dopo avere visto con il lavoro fatto alla cascina Mirasole che non scherziamo, abbiamo infatti ottenuto lo sgombero dei rom che vi dimoravano, ha pensato bene di parare il colpo minacciando di intervenire lui stesso a manifestare con la fascia tricolore. Questo però solo dopo aver letto i nostri volantini (http://loperese.blogspot.com/2007/05/maggio-2007.html) dove preannunciavamo manifestazioni popolari ed occupazioni di quelle aree a breve per combattere il fenomeno e protestare contro la sua inefficenza e spregiudicatezza nel negare quello che invece oggi, per paura che parta un'altra crociata popolare, ha deciso di cavalcare nella speranza di non fare un'altra figuraccia. Complimenti Ramazzotti, qualora il Prefetto non desse risposte soddisfacenti alle richieste di legalità delle Amministrazioni di Opera e Locate saremo lieti di essere al suo fianco nelle manifestazioni in cui indosserà la fascia tricolore.

BOSSI A PONTIDA: «Il Parlamento è paralizzato, Napolitano intervenga»

"Il presidente della Repubblica deve intervenire perchè il paese è in una situazione di grave difficoltà. Il governo non ha i numeri per fare approvare le sue stesse leggi, il Parlamento è paralizzato, c’è una situazione per cui non si può andare avanti. La parola deve tornare ai cittadini come dice la Costituzione, bisogna che ci siano subito le elezioni politiche, il presidente della Repubblica deve prendere atto di questa situazione». Con queste parole il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, chiede al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di tornare al voto per le elezioni politiche. Per Bossi, «la crisi della politica non è una invenzione dei giornalisti, se non si trova una soluzione c’è il rischio che aumenti perchè il Parlamento, che non ha i numeri, non può dare nessuna risposta".

NELLA BASE CRESCE L’ATTESA PER L’INTERVENTO DI UMBERTO BOSSI. PRIMA SUL PALCO TANTI ARTISTI, TRA CUI HEVIA, LA STAR INTERNAZIONALE CON LE SUE CORNAMUS

Il conto alla rovescia è terminato: siamo arrivati al tradizionale raduno della Lega Nord sul sacro prato di Pontida: un festa che, quest’anno, riveste un’importanza ancora maggiore cadendo a pochi giorni di distanza dal larghissimo successo elettorale ottenuto dalla Lega Nord nelle elezioni Amministrative di domenica scorsa.
Il raduno di Pontida, dunque, sarà l’occasione per festeggiare i tanti sindaci e presidenti di Provincia conquistati o riconfermati dal Carroccio, che saranno chiamati sul palco per prestare il tradizionale giuramento di fedeltà alla Padania, anche se il momento più atteso, come sempre, sarà quello dell’intervento conclusivo del Segretario Federale, Umberto Bossi.
Rispetto alle precedenti edizioni il programma della festa da quest’anno presenterà delle importanti variazioni: nella prima parte della mattinata, verrà lasciato maggiore spazio all’intrattenimento, soprattutto musicale, per allietare le migliaia e migliaia di persone che con il passare dei minuti cominceranno a riempire il pratone in attesa degli interventi politici e del discorso di Bossi.
La festa si aprirà alle 9.30, con il tradizionale Alza Bandiera del Sole delle Alpi sulle note del Va Pensiero, quindi, da quel momento, sul palco si alterneranno intermezzi musicali e spettacolo con momenti di approfondimento politico.
Tanti gli artisti che hanno immediatamente dato la loro adesione per essere presenti alla festa di Pontida: tra questi ci saranno l’emergente artista orobico Bepi, astro nascente della musica folk rock e portabandiera della musica dialettale bergamasca, un vero e proprio idolo a livello locale, e José Angel Hevia Velasco, più conosciuto semplicemente come Hevia, il famoso suonatore di cornamuse delle Asturie, impegnato in tour mondiale per presentare il nuovo disco “ Étnico ma non troppo”, una star internazionale che non ha bisogno di presentazioni e che non ha voluto mancare a questa festa.
Gli approfondimenti politici, con interviste tematiche, saranno invece affidati ai responsabili delle testate giornalistiche dei media padani ovvero il quotidiano La Padania, l’emittente radiofonica Radio Padania Libera e l’emittente televisiva TelePadania.
Intrattenimento e politica, questa la formula dell’edizione 2007 del raduno di Pontida che avrà, pertanto, ancora più i connotati di un’autentica festa.
“Del resto i motivi per festeggiare non ci mancano. Abbiamo ottenuto uno strepitoso risultato alle elezioni, abbiamo confermato tutti i sindaci e presidenti di provincia dove eravamo uscenti e abbiamo aumentato il numero dei nostri sindaci, abbiamo moltiplicato il numero dei nostri voti e abbiamo trascinato alla vittoria la Casa delle Libertà ovunque eravamo presenti. Abbiamo veramente tutte le ragioni per fare festa”, spiega il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli che ricorda come questa sia soprattutto “la festa di Umberto Bossi , che dal palco di Pontida ha sempre lanciato messaggi politici di massima rilevanza, e del suo popolo, il popolo del Nord, che anche in queste ultime elezioni ha confermato di identificarsi con la Lega Nord, l’unico movimento che riesce a dare una voce al Nord e a portare avanti le sue battaglie”.

CALDEROLI – ELEZIONI: “DA IERI MAGGIORANZA DI GOVERNO E’ MINORANZA NEL PAESE. LEGA PRONTA AD UNA NUOVA RESISTENZA PER LIBERARCI DAI VAMPIRI DI STATO…”


martedì 29 maggio 2007
“E’ evidente che in un qualunque altro Paese normale si sarebbe già dovuti tornare a votare da un pezzo, tenuto conto di una vittoria del centrosinistra alle elezioni Politiche di soli 25mila contestati voti alla Camera dei Deputati e dell’anomalia di una camera politica come il Senato, che si regge su senatori che politici non dovrebbero essere per Costituzione, ma lo sono diventati di fatto, travolgendo l’istituto dei senatori di diritto a vita.
Ma oggi non ci sono soltanto queste contraddizioni o semplici sondaggi che vorrebbero minoranza l’attuale maggioranza.
Lo ‘tsunami’ che ha travolto le forze di governo in questa tornata elettorale dimostra che i brogli alle Politiche ci sono stati, che chi governa lo fa in maniera illegittima e che, voti alla mano, è oggi minoranza nel Paese.
Il buon senso consiglierebbe il voto anticipato, ma al voto non si andrà, per lo meno non subito: i Governi vanno a casa quando il premier si dimette o viene sfiduciato o non esiste più la possibilità di una maggioranza in Parlamento.
Ieri il popolo, con il suo voto, ha sfiduciato questo Governo, ma i parlamentari di questa maggioranza si guarderanno bene dall’ascoltare la voce del popolo e si chiuderanno nel bunker dei loro palazzi per salvare l’amata ‘cadrega’.
Ma qualcosa è successo: questa ex, sempre che lo sia mai stata, maggioranza è un castello di carte da gioco a cui il voto di ieri ha tolto tutti gli assi e le figure dalla base e adesso la resa dei conti che inevitabilmente avverrà tra Padoa Schioppa e i partiti della sinistra radicale su pensioni e tesoretto, lo scontro tra Di Pietro e Pecoraro Scanio per la paralisi imposta dai Verdi sull’energia e sulle infrastrutture, a cominciare dalla Tav, il braccio di ferro sui Dico, il caso Visco e il travaglio di Ds e Margherita sulla genesi del Partito Democratico, che già si dimostra un aborto, faranno crollare definitivamente il castello delle falsità, dell’arroganza e delle iatture di questo governo.
Non penso proprio che, con una maggioranza di questo tipo, si possa procedere alla benché minima riforma: abbiano il coraggio di capirlo anche loro.
L’unica cosa che oggi è possibile fare è dare il via al Parlamento perché legiferi su una legge elettorale che consenta al popolo di tornare ad esprimersi, lo so io come lo sanno loro che per almeno 50 anni di sinistra al Governo non si tornerà a parlare, se mai se ne parlerà, ma almeno salveranno il Paese e quel che resta della loro faccia.
Il Nord ha scaricato per sempre questa maggioranza e nessuna maggioranza potrà mai governare il Paese contro il Nord, mentre loro lo stanno facendo: ma la Lega, che la Padania rappresenta, come ha confermato anche il voto di ieri, è pronta anche ad una nuova resistenza per liberare i Palazzi, e quindi il popolo, dalle sanguisughe e dai vampiri di Stato…”.
Lo afferma il sen.Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

IL VOTO: la resa dei conti!

«Noi del Nord ne abbiamo piene le balle di lavorare per poi farci portare via tutto. Domenica e lunedì andremo in cabina elettorale con il bastone per dare tante bastonate ai romani e ai romanofili: ogni voto per la Lega, una mazzata per Roma».Un Umberto Bossi in ottima forma, tre comizi in un giorno, l’ultimo dei quali a Varese sotto uno scroscio di pioggia torrenziale, chiude la campagna elettorale delle amministrative con lo slogan del “bastone” accolto in ogni piazza della Padania con grande entusiasmo. Perché la gente è stufa, come nel ’92 se non peggio, e perché quelle parole rudi e ultimative riecheggiano i toni da trincea della Lega di allora.Così i varesini esplodono in cori ed applausi quando il Segretario afferma che «per noi lumbard la Capitale non è Roma, l’è Milan».Maroni affronta il capitolo sicurezza sottolineando che il Carroccio in Parlamento è stato l’unica forza a votare compattamente contro l’indulto e denuncia la follia dell’apertura indiscriminata delle frontiere. Ma proprio su questo fronte dal Sud arriva un segnale che «ci riempie di gioia». L’allusione è al clamoroso successo di Angela Maraventano a Lampedusa, segno che anche dove il terreno è più inospitale il seme leghista sta germogliando. «Quindi - conclude Maroni - state pur sicuri che a Lampedusa da domani non ci saranno più sbarchi».Perché anche laggiù la gente è andata a votare col bastone in mano.

TUTTI A PONTIDA CON UMBERTO BOSSI

Domenica 3 giugno dalle ore 9.30 è in programma il tradizionale Giuramento di Pontida dove si riuniscono tutti i popoli della Padania e gli eletti nelle istituzioni per giurare fedeltà alla causa federalista che anima i nostri cuori.Vi è la possibilità di raggiungere il Comune della bergamasca con mezzi propri oppure con i pullman che la Lega Nord organizza. Per informazioni sui pullman telefonare alla segreteria provinciale martesana al n. 0266211218.Chi volesse invece aggregarsi al corteo di autovetture che partirà da Opera può inviare una e-mail a legaopera@tiscali.it

OPERA: DOMENICA 27 MAGGIO 2007 Gazebo in Via Dante angolo Berlinguer ore 10.00 - 12.30

RACCOLTA FIRME CONTRO IL DDL AMATO-FERRERO SULL’IMMIGRAZIONE CHE SPALANCA LE PORTE A TUTTI. TRIONFO DEL BUONISMO E DELL’IPOCRISIA.
Ottima la risposta degli operesi alla nostra raccolta di firme. In molti ci sono venuti a trovare ed hanno sottoscritto la protesta popolare contro lo sfacelo che la sinistra di Prodi ci prepara. Non dimentichiamo che negli altri stati europei vige una moratoria che pur considerando cittadini europei tutti gli abitanti degli stati della CEE ne limita ancora la libera circolazione.
Noi invece prendiamo tutti e poi diciamo che dobbiamo affrontare l'emergenza!!! Spagnoli, francesi, tedeschi... sbagliano loro che non li fanno entrare oppure noi a volere affrontare l'emergenza da soli? tra qualche anno finirà la moratoria ma oramai saranno già tutti da noi! I politici per il voto degli stranieri stanno vendendo la nostra pelle... e noi cosa facciamo? Li votiamo ancora? Io aspettando il partito dei rom voto la Lega Nord, quando ci sarà il Partito dei Rom voterò per loro nella speranza che mi diano casa e lavoro.

NO ALL’INVASIONE: LA SINISTRA PREPARA UNA NUOVA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE

No all’invasione!

Il Governo Prodi ha predisposto un disegno di legge, il ddl Amato-Ferrero, da discutere in Parlamento, per abolire la legge Bossi-Fini e stravolgere le regole sull’immigrazione.
Dopo che i magistrati italiani, politicizzati e schierati, non hanno applicato per motivi ideologici la Bossi-Fini, dalla Sinistra arriva il colpo di grazia a quel poco di legalità che ancora rimaneva in questo paese.

Ecco cosa cambia con la legge Amato-Ferrero:

QUOTE D’INGRESSO
La legge aumenta considerevolmente i flussi di immigrati: è previsto l’ingresso di un milione di stranieri nei prossimi tre anni. Escludendo da questo computo colf e badanti, per le quali le quote non vengono vincolate: il risultato sarà che molti immigrati verranno fatti entrare con la scusa di andare a lavorare presso famiglie ed anziani, quando in realtà verranno mandati a fare altro...

ABOLIZIONE DEI CPT
I Centri di Permanenza Temporanea verranno progressivamente chiusi, come chiedono la sinistra radicale e i no global. Chiudendo i Centri, non sarà più possibile trattenere i clandestini in attesa di identificazione, e di fatto non sarà possibile praticare le espulsioni.

PERMANENZA SUL TERRITORIO ITALIANO
Mentre con la Bossi-Fini l’immigrato doveva entrare in Italia avendo già un contratto di lavoro, con la nuova legge l’immigrato potrà entrare e avrà 6 mesi di tempo per trovare un lavoro. Se perde il lavoro, potrà rimanere in Italia ancora 12 mesi, in attesa di trovare una nuova occupazione.
Molti si arrangeranno con lavori temporanei, magari di poche settimane, giusto per mantenere il diritto a rimanere in Italia, e per il resto dei 12 mesi di cosa vivranno?

SPONSOR E AUTOCERTIFICAZIONE
Pur non avendo un lavoro, gli immigrati potranno entrare se avranno uno Sponsor, cioè qualcuno che garantisca per loro un lavoro e una sistemazione. Lo Sponsor era già previsto dalla famigerata legge Turco-Napolitano, ed ha già causato danni irrimediabili. Come succedeva allora, la malavita si organizzerà per trovare sponsor a migliaia di disperati che, una volta entrati, anziché mandati a lavorare onestamente, verranno spediti a prostituirsi sulle strade, verranno mandati nei campi a lavorare in nero, verranno arruolati dalle organizzazioni criminali.

DIRITTO DI VOTO
La legge assegna all’immigrato il diritto di voto alle elezioni amministrative dopo cinque anni di presenza sul territorio italiano. Questo è un autentico golpe: vogliono sfruttare una massa di due milioni di stranieri come serbatoio elettorale per essere sicuri di vincere in tutti i Comuni e impedire all’opposizione di mandarli a casa.
E se nascesse un partito islamico...

SERVIZI SOCIALI
Il ministro Ferrero ha dichiarato che garantirà i servizi sociali a tutti gli immigrati. Considerando che la maggior parte verrà fatta lavorare in nero, ci chiediamo: chi pagherà i servizi sociali agli immigrati?

E intanto arriva la Romania...

Il trattato di adesione della Romania all’Unione Europea prevedeva una moratoria di sette anni. Il Governo poteva emanare un decreto per bloccare o almeno limitare gli ingressi di cittadini rumeni in Italia.
Tutte le nazioni d’Europa hanno applicato la moratoria, in testa la Spagna guidata dalla sinistra. L’hanno applicata anche in Germania, in Gran Bretagna e in Francia. Solo in Italia, il Governo Prodi ha deciso di non fare nessun decreto, non solo, ma ha abolito le disposizioni prese dal leghista Maroni, che quando era Ministro del Welfare aveva adottato la moratoria per paesi neocomunitari come ad esempio la Polonia.
Morale: i rumeni non sono liberi di girare per l’Europa, tranne che in Italia.
Ricordate quando i professionisti della carità pelosa dicevano che bisognava attrezzarsi accogliere decine di migliaia di rumeni e di rom a Milano e provincia?
Per forza! In tutta Europa hanno chiuso le frontiere, e il nostro è l’unico paese in cui possono entrare.
E così ci troveremo sommersi da ondate di disperati e di criminali che non potremo espellere.

GRAZIE PRODI!!!

CULTURA, EDUCAZIONE, ECCETERA, ECCETERA.

L'amico Angelo ci ha segnalato...

Dopo l'ottimo insegnamento dell'Assessore alla cultura, educazione, ecc, ecc... il lunghissimo Riccardo Borghi, del gesto dell'ombrello rivolto a chi protestava contro il campo nomadi... ecco un altro esempio di cultura. Troppe coppie di S forse gli suonavano male.

ELEZIONE SEGRETARIO DI SEZIONE E DIRETTIVO

Opera, 17 maggio 2007
Ieri sera i militanti di Opera si sono riuniti per eleggere il Segretario e rinnovare le cariche interne. Dopo avere discusso i programmi dei candidati ed il futuro della Lega Nord ad Opera è stato eletto, dai Soci Ordinari Militanti presenti, il nuovo Segretario di Sezione Ettore Fusco. Al Direttivo passano il Segretario neoeletto ed i Soci Ordinari Militanti Alessandra Mattiazzi e Franco Colombo.