BOSSI: BERLUSCONI MI HA CONFERMATO DI NON VOLERE IL PARTITO UNICO
TUTTI GLI STATI DEMOCRATICI SONO NATI DA UNA RIVOLTA FISCALE
Umberto Bossi a Melzo 20 agosto 2007.
::ULTIM'ORA::
(ANSA) Valeggio sul Mincio (VR) 23 luglio - Umberto Bossi torna a chiamare il popolo della Lega alla mobilitazione di piazza contro il Governo Prodi. "A settembre - ha detto il Senatur - faremo una serie di grosse manifestazioni per far capire che il governo deve andare a casa". "Le faremo in Lombardia ma anche in Veneto - ha proseguito - e ci dovete venire incazzati, non buoni come al solito. Noi non siamo cambiati, siamo quelli di sempre. Il Veneto, la Lombardia, la Padania non sono in vendita, non sono un regalo per nessuno, sono nostre".
Fabrizio con il SENATUR in versione presidiante.

Ecco il leggendario Umberto Bossi che osserva il cappellino del PRESIDIO DI OPERA e posa con un suo rappresentante, nonchè militante leghista, sostenendo la causa degli indagati e dei cittadini operesi tutti che, con le eventuali condanne anche di uno solo di loro, sono le vittime di una violenza morale ed antidemocratica che deve fare scuola nel resto d'Italia. I cittadini non devono alzare la testa e, se qualcuno lo fa, va subito punito per dare l'esempio agli altri. Ieri noi presidianti, oggi Bossi... NOI CI SIAMO.
Domenica 26 agosto. Manifestazione di Ca’ San Marco.
Nel corso della manifestazione dell’anno scorso, il nostro Segretario Federale, Umberto Bossi, dichiarò: “Oggi, amici, si parla di libertà. E’ il vero alzabandiera del Nord. L’alzabandiera è una cosa seria, vuol dire che si chiede la libertà”.
Oggi, come quando furono pronunciate, queste parole suonano attuali per la Padania e per il Nord.
La Lega lotta per la libertà del Nord, “battendo tutte le vie democraticamente percorribili, per poter essere padroni a Casa Nostra e padroni anche delle nostre strutture istituzionali”.
Dobbiamo stimolare continuamente i nostri esponenti presenti nelle istituzioni alzando la bandiera dell’indipendenza, ed è proprio quello che faremo: domenica 26 agosto, in località Ca’ san Marco, in provincia di Bergamo. E saremo in tanti come è giusto che sia nei momenti che contano per la Lega e per il Nord. Padania sempre.
I GIOVANI PADANI IN FESTA
MUSICA E BIRRA A VOLONTA'
Vizzolo Predabissi - area feste di Via Verdi
14 e 15 LUGLIO
IL PROGRAMMA DELLA FESTA:
Sabato 14 dalle 21:00 LISCIO CON ORCHESTRA
Domenica 15 dalle 21:00 SERATA GIOVANI
BALLO E ANIMAZIONE LATINO AMERICANO
IL MERCANTE DI PIETRE
Nell’epoca in cui viviamo, sempre più spesso, un fatto esiste solo se viene trasmesso sullo schermo.
L’immagine ha sostituito la parola scritta; un film o un documentario sostituiscono il romanzo o il saggio, così come il telegiornale si impone a discapito dei quotidiani.
Questo accade perché l’immagine è qualcosa di immediato, si recepisce più velocemente, e noi abbiamo sempre meno tempo da dedicare alla lettura.
È così che assume importanza anche il messaggio che possiamo veicolare attraverso la proiezione di un film.
È il caso de “Il mercante di pietre” di Martinelli, in grado di scuotere le coscienze degli stanchi occidentali, attirando l’attenzione sul tema dello scontro di civiltà (islam-occidente).
Sulla base di queste considerazioni il neoassessore alla cultura, per il comune di Melegnano, ha organizzato la seguente iniziativa:
presso sala delle Battaglie – Castello Mediceo
P.za della Vittoria – Melegnano mercoledì 11 luglio ore 20.30
Intervengono alla conferenza:
- Senatore Massimo Poliedri
- Europarlamentare Mario Borghezio
- Direttore de “la Padania” Leonardo Boriani
Seguirà la proiezione del film “Il mercante di pietre” alle ore 21.30
VENERDI' 6 LUGLIO ORE 21
VIA BASSANO DEL GRAPPA 32 - MILANO
MM LORETO/TURRO/ROVERETO
BUS 56/62
30 giugno 2007 BOSSI A PADERNO DUGNANO
FUORI DALLE BALLE
"Fuori dalle balle" è lo slogan coniato per la raccolta di firme necessaria a presentare una petizione al Presidente della Repubblica con la richiesta di scioglimento delle camere per manifesta incapacità del Presidente del Consiglio Romano Prodi e del suo Governo. Opera ha contribuito all'impresa di raccogliere un milione di firme, da consegnare al Presidente Napolitano, con un gazebo all'interno della Festa del Patrono dove i militanti leghisti hanno raccolto, in dodici ore di lavoro ininterrotte, poco meno di trecento firme. I gazebo della Lega piacciono sempre di più agli operesi che li frequentano con molta più assiduità che non la festa dell'unità e le nostre torte vanno davvero a ruba. Oltre alle firme per mandare a casa Prodi si sono soprattutto allacciati rapporti con cittadini vogliosi di vedere un Sindaco leghista alla guida di Opera ed offerte di collaborazione per la campagna elettorale prossima a venire. La Lega Nord oggi è forte ad Opera quasi quanto nelle valli bergamasche e quest'anno, godendo anche della notorietà ricevuta grazie alla batt
aglia vinta per salvare il paese da un campo nomadi regolare e quindi amovibile, i cittadini ci chiedono a gran voce che Opera diventi come quei comuni, gestiti con orgoglio, dove il Sindaco è uno del popolo, conosciuto, onesto e soprattutto che lavori per la gente. Queste sono le nostre caratteristiche e l'anno prossimo finalmente regaleremo ai concittadini un'Amministrazione forte, corretta e con l'interesse prioritario di restituire al Paese la sicurezza e la fiducia nelle istituzioni. Al gazebo del carroccio hanno partecipato oltre ai militanti locali ed ai sostenitori operesi anche il Consigliere Regionale Fabrizio Cecchetti ed il Parlamentare Nazionale Onorevole Paolo Grimoldi. Tornando alla petizione ed alla richiesta di andare alle urne, quanto prima, è chiaro a tutti come l'Italia stia andando in malora ed il popolo sia stanco di pagare le conseguenze di politiche centraliste disastrose. Abbiamo bisogno di autonomia e se da Roma non dovesse arrivare un segnale di cambiamento che può giungere solo con un nuovo governo con forte presenza leghista, meno interessato alle poltrone ed ai privilegi della partitocrazia e più vicino ai problemi della gente, allora torneremo a gridare in piazza che siamo stufi di essere massacrati per mantenere il carrozzone Italia. Se non cambia con questo sistema ci resta solo una strada: chiedere l'indipendenza del Nord. PADANIA LIBERA.DOMENICA 24 GAZEBO IN VIA DANTE ANGOLO VIA PAPA GIOVANNI XXIII
Comunicato ai Militanti.
Da alcune Sezioni cittadine ci viene segnalato che i Circoli delle Libertà stanno intensificando le richieste ai nostri militanti di aderire alle loro iniziative sul territorio.
Con la presente ribadiamo quanto già detto mesi addietro in sede di Direttivo Provinciale (su precisa indicazione della Segreteria Nazionale), e cioè che è fatto divieto ai militanti della Lega Nord di aderire ai Circoli delle Libertà e partecipare a loro iniziative e manifestazioni.
FESTA DI MIRASOLE
Opera, 17 giugno 2007. L'accampamento del Consigliere Fusco, così il Sindaco aveva bollato il secondo gazebo della Lega Nord e dei cittadini del presido di Opera Sicura davanti all'Abbazia di Mirasole, si è tenuto in un clima di serenita e gioia per le famiglie che vi hanno preso parte. Dopo le torte e le tanto deplorate salamelle, che per qualcuno sono sinonimo di ignoranza e grettezza (gli stessi che predicano la droga libera affinchè i propri sostenitori possano bruciarsi le ultime cellule cerebrali), al calare del sole davanti all'abbazia sono rimasti solo gli agenti della Digos preoccupati per le scritte razziste rilevate stamani proprio dove si posiziona il gazebo della Lega. Naturalmente non siamo preoccupati se due stolti imbrattano una strada dandoci dei razzisti e fascisti pur essendo loro, nazisti rossi, a non accettare le diversità di chi la pensa in modo alternativo al loro. Oramai persino Penati, che i rom li voleva mandare a Opera, ha capito che non paga il buonismo gratuito ai danni dei cittadini ed ha riconosciuto che la maggior parte dei crimini sono compiuti dagli stranieri e che i rom non hanno alcun diritto di occupare abusivamente le nostre terre e delinquere a loro piacimento. Ma ad Opera ancora non è così. Qualcuno ancora cerca di combattere il popolo che vuole libertà, giustizia e sicurezza. Cosa ne venga nelle tasche di questi non lo sappiamo ma preferiamo sperare che tutta la sinistra prenda le posizioni di Penati, seppure opportunistiche visto che il voto è prossimo a venire anche per la provincia, in modo tale che il vento cambi ed il cittadino torni ad essere un soggetto con dei diritti e non solo un oggetto con dei doveri. Tornando alla festa, gli organizzatori, hanno apprezzato l'affluenza di persone che ha potuto gustare i piatti preparati dai cittadini stessi ed il gran numero di persone che hanno sottoscritto una petizione contro il decreto Amato Ferrero sull'immigrazione. L'occasione è servita anche per portare i cittadini a conoscenza di quanto accade ad Opera ultimamente, dagli sgomberi di rom che il Sindaco nega all'ispezione ministeriale che sempre secondo il primo cittadino sarebbe un invenzione di Fusco. Intanto il Ministero delle Finanze, finita l'indagine che ha prodotto una corposa lista di irregolarità con tanto di richiesta di recupero dei soldi spesi male per un importo di mezzo milione di euro, attende proprio risposta da Ramazzotti alle "balle di Fusco". Tutti i volantini diffusi riportavano i siti internet dove sono reperibili le notizie su opera dal http://www.operasicura.blogspot.com/ a quello sulle gaffe della sinistra che prende il nome del loro gruppo consiliare http://www.democraticiperopera.blogspot.com/ passando dai siti del gruppo consiliare e della sezione del carroccio per finire con quello del Presidio di Opera. Tutti comunque raggiungibili da quello del Comitato Opera Sicura.COMUNICATO STAMPA: SOCI DI COOPERATIVA, NON PAGATE!
SEMPRE PIU' FACILE AVERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO
Individuare regole comuni, dal Nord al Sud Italia, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù. E' l'obiettivo della circolare del Ministro dell'Interno recante "Art. 18 T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull'immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale". Secondo la circolare, il Questore "qualora accerti situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del permesso di soggiorno".
Il Questore può anche decidere di concedere il permesso di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei Servizi sociali, degli Enti locali o delle Associazioni, Enti o altri organismi privati i quali nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero. fonte: www.governo.it
A RAMAZZOTTI SONO APPARSE LE PROSTITUTE
BOSSI A PONTIDA: «Il Parlamento è paralizzato, Napolitano intervenga»
"Il presidente della Repubblica deve intervenire perchè il paese è in una situazione di grave difficoltà. Il governo non ha i numeri per fare approvare le sue stesse leggi, il Parlamento è paralizzato, c’è una situazione per cui non si può andare avanti. La parola deve tornare ai cittadini come dice la Costituzione, bisogna che ci siano subito le elezioni politiche, il presidente della Repubblica deve prendere atto di questa situazione». Con queste parole il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, chiede al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di tornare al voto per le elezioni politiche. Per Bossi, «la crisi della politica non è una invenzione dei giornalisti, se non si trova una soluzione c’è il rischio che aumenti perchè il Parlamento, che non ha i numeri, non può dare nessuna risposta".



